


Il soffitto della villa è portato a tutta l'altezza della
costruzione, dove fa bella mostra di sè in posizione centrale un
grande dipinto su tela opera di Gian Battista Volpato, datato 1687,
intitolato "La Caduta dei Giganti" e raffigurante Giove tonante che
fulmina i Titani.
Nell'inserzione delle due volte ed alle quattro estremità sono visibili stupende formazioni di stucchi, mentre innumerevoli altri sono visibili in vari punti della villa e sono stati realizzati dall'artista Abbondio Stazio tra il 1713 e il 1720.
Nel salone della Villa Rezzonico Borella è possibile ammirare ancora oggi una grande tela di Antonio Canova raffigurante il Trionfo della Fede, dipinta verso la fine del secolo XVIII.
Nella seconda stanza a nordest del salone centrale, al centro del soffitto, si possono ammirare affreschi del Pittoni raffiguranti l'Allegoria della Storia e della Fama (1790-1800). Qui sono collocati anche alcuni dipinti attribuiti al Tintoretto, al Bellini e a Dosso Doni, nonchè ad altri pittori veneti e allievi del Brustolon.
Nella foresteria a mezzogiorno della Villa Rezzonico Borella, denominata "Barchessa Nobile", si possono ammirare una serie di sale superbamente decorate con ninfe, tritoni e cavalli marini, mentre abbondano stucchi di grande ricchezza che illustrano le favole di Esopo e le tradizioni orientali tanto care allo spirito veneziano.